X

Dalle sfide del presente e del futuro,
nasce un progetto che rimette al centro
la competitività delle imprese
partendo dal contributo prezioso dei giovani

L’impresa sostenibile di fronte ad un contesto mutevole caratterizzato da numerose sfide


CONTESTO E SFIDE

Il contesto attuale del mercato del lavoro, in Italia e più in generale in Europa, presenta numerose sfide ed ostacoli che rischiano di compromettere il modello europeo di coesione sociale in numerosi paesi europei. Non si tratta di fenomeni recenti, frutto della crisi mondiale in corso dal 2008, ma di problemi strutturali che penalizzano da decenni la competitività dell’Europa nei confronti di altri nazioni (tra cui Stati Uniti, Canada, Giappone) e che sono stati ulteriormente aggravati dall’attuale crisi. La continua crescita dei tassi di disoccupazione, la persistenza delle barriere all’ingresso e i limiti allo sviluppo di percorsi di carriera nel mondo del lavoro (in particolare per i giovani, le donne, i senior e gli stranieri che costituiscono altrettanto potenziali di capitale umano e talenti non utilizzati), i profondi cambiamenti demografici (caratterizzati da un rapido e progressivo invecchiamento della popolazione che sottopone imprese e società nel suo insieme a nuove sfide), il problema del gap tra domanda e offerta di lavoro (e di competenze) e la rivoluzione tecnologica in atto da alcuni decenni, sono alcuni dei fenomeni in essere che generano sia sfide sia nuove opportunità per le imprese che si trovano ad affrontare necessari cambiamenti culturali, organizzativi e di processo al loro interno e nel loro rapporto con il territorio. L’impresa si trova sempre di più ad operare in un contesto mutevole caratterizzato da cambiamenti sempre più forti, veloci e difficilmente prevedibili.


CHI CI STA LAVORANDO

Nel 2010, la Commissione europea ha lanciato la sua strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. Tra i suoi obiettivi, quelli di accrescere l’occupazione (accrescere l’occupazione delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni al 75%), accrescere il livello di istruzione (riducendo i tassi di abbandono scolastico ed aumentando il tasso di giovani laureati), e di lottare con la povertà. Una delle priorità annunciata dalle istituzioni europee per l’anno 2016 è proprio il lancio dell’iniziativa “New Skills Agenda for Europe” (Agenda per nuove competenze per l’Europa), che intende supportare l’UE nel raggiungimento degli obiettivi posti da Europa 2020 in termini di occupazione. Le imprese sono state chiamate a svolgere un ruolo fondamentale per il raggiungimento di questi traguardi. Dopo l’avvio della sua campagna “Skills for jobs” (competenze per il lavoro) nel 2013, CSR Europe, network europeo sulla responsabilità sociale d’impresa, ha lanciato a novembre 2015 il Patto per la gioventù (“Pact4Youth”), insieme alla Commissione europea, che intende riunire rappresentanti delle imprese, del sistema formativo, della gioventù e delle istituzioni europee, lanciando un appello a tutte le imprese, le parti sociali, il sistema formativo, le organizzazioni giovanili, i servizi per l’impiego pubblici e privati, e tutti gli altri attori chiave per sviluppare o consolidare partenariati tra imprese e sistema formativo a sostegno dell’occupabilità dei giovani.
Il Patto per la gioventù sottolinea in particolare che “per essere competitivi nel mercato globale, le aziende in Europa più che mai hanno bisogno di giovani con le giuste competenze. Allo stesso tempo, l’Europa ha un notevole potenziale non sfruttato di capitale umano. Per ottenere una maggiore crescita sostenibile e più innovazione, e sfruttare appieno le competenze e i talenti disponibili in Europa, le imprese e il settore dell’istruzione hanno bisogno di aprirsi al mondo e tra di loro.”


3

IL RUOLO DELLE IMPRESE

Per le imprese, affrontare queste sfide rispetto al tema del lavoro può rappresentare un’opportunità per accrescere la propria competitività, mettendo in discussione i suoi modelli organizzativi e di relazione con l’ambiente che la circonda per essere in grado di anticipare i cambiamenti in atto e non semplicemente di reagire. Per l’impresa sostenibile affrontare tali sfide può essere un’occasione per rafforzare la propria riflessione sulle modalità con le quali è in grado di garantire la rigenerazione delle risorse che utilizza anche al di fuori dell’impresa, per assicurare l’accrescimento del capitale sociale e ambientale del territorio su cui opera.
CAMST La Ristorazione italiana, in collaborazione con Impronta Etica, associazione per la promozione della responsabilità sociale d’impresa, di cui CAMST è socio fondatore, intende impegnarsi nel prossimo futuro ponendosi degli obiettivi relativi ai gruppi maggiormente colpiti dall’attuale contesto. Consapevole del fatto che non è possibile rispondere nell’arco di soli tre anni a tutte queste sfide, CAMST intende concentrare la sua attenzione, in questa prima fase, ai giovani: vera ricchezza e vantaggio competitivo delle imprese di domani, lanciando un appello a tutte le aziende italiane per aprire una riflessione su questi temi e individuare azioni concrete e misurabili in relazione ai diversi contesti e possibilità.
Aderire al Manifesto significa sostenere percorsi formativi e di avvicinamento al mondo del lavoro a favore dei giovani, arginare la fuga dei talenti all’estero, sapendone riconoscere il valore e offrendo opportune chances professionali nel contesto produttivo italiano.


4

IL NOSTRO IMPEGNO

CAMST promuove Dire, Fare, Futuro il manifesto per il lavoro dei giovani e le imprese di domani, un impegno concreto per favorire il passaggio dalla scuola al lavoro, o dalla disoccupazione al lavoro, per i giovani in Italia.
A tal fine CAMST si impegna a:

  • Garantire opportunità reali e di qualità di formazione per i giovani che effettuano esperienze di alternanza scuola – lavoro o stage presso le sue strutture;
  • Sostenere i giovani che entrano a far parte dell’organizzazione nello sviluppo di competenze necessarie a rafforzare la loro occupabilità;
  • Sostenere esperienze di partenariato con Enti di formazione, privata e pubblica, all’insegna di una cultura professionale che garantisca anche la crescita di una cittadinanza responsabile.

I NOSTRI OBIETTIVI

Nel prossimo triennio 2016 – 2019 , arco temporale del Piano Strategico, CAMST intende raggiungere i seguenti obiettivi:

  • effettuare almeno 250 stage per i giovani con finalità formative per il lavoro;
  • effettuare almeno 300 stage con finalità sociali per giovani partatori di handicap o con disagio sociale;
  • assumere almeno 100 giovani (under 35) per essere inseriti in tutte le strutture di produzione e servizio;
  • individuare almeno una azione volta a promuovere un migliore dialogo intergenerazionale e a favorire occasioni di scambio tra le diverse generazioni, valorizzando il contributo delle diverse fasce di età.

MONITORAGGIO

Riconoscendo l’importanza del processo di comunicazione interna ed esterna rispetto al progredire degli obiettivi fissati quale parte integrante per il raggiungimento di una piena efficacia delle azioni progettate, CAMST intende dar vita ad un “Comitato per la gestione del Manifesto” che avrà il compito di effettuare una programmazione generale dei lavori di ricerca e di monitorare periodicamente i risultati raggiunti, al fine di consentirne anche la divulgazione attraverso i canali di comunicazione aziendale.
Il Comitato sarà composto da figure interne ed esterne a CAMST:
per l’interno: un rappresentante della Direzione Risorse umane, la responsabile della funzione Selezione e sviluppo, e per la Presidenza il responsabile delle Relazioni sociali;
per l’esterno: una collaborazione ‘tecnico – scientifica’ dall’associazione Impronta Etica per assicurare coerenza e condivisione del percorso metodologico.


Vuoi aderire anche tu
al Manifesto
per il lavoro
dei giovani?

SCOPRI COME FARE